Nasce IM.VI.BIO.R, lo studio pilota per la diffusione dei vitigni PIWI

L’acronimo IM.VI.BIO.R. è il titolo di un innovativo progetto che mira a studiare la risposta del mercato alla diffusione e valorizzazione dei vitigni PIWI. L’acronimo sta per “Impatto dei Vitigni Biologici Resistenti” e già nel nome si racchiude la domanda centrale della ricerca: quale sarà l’impatto dei vitigni PIWI sul mercato per produttori e consumatori?

I vitigni PIWI: conosciamoli meglio

La strategia Farm to Fork è il pilastro del Green Deal, il piano europeo per contrastare la crisi climatica. Questa strategia prevede una significativa riduzione dei pesticidi chimici in agricoltura entro il 2030, essendo questi una delle principali fonti di inquinamento per acqua e suolo. In questo scenario spicca la diffusione in viticoltura dei PIWI, ossia i “vitigni resistenti” alle malattie fungine, capaci di offrire benefici in due ambiti principali:

  • ambientale: l’utilizzo dei vitigni PIWI consentirebbe una riduzione dell’80% dell’uso di pesticidi sintetici rispetto ai vitigni tradizionali;
  • economico: l’adozione dei vitigni PIWI porterebbe a un risparmio del 58% sui costi per ettaro legati ai trattamenti e al 15% sui costi operativi delle aziende vitivinicole.

Il progetto pilota per lo studio sulla diffusione dei vitigni PIWI

Il progetto IM.VI.BIO.R. sta conducendo un’indagine per analizzare opportunità e criticità della diffusione dei vitigni PIWI. Si tratta di uno studio pilota che parte dal Veneto per aprire la strada a una vera e propria ricerca sulle loro potenzialità economiche a livello nazionale. Il progetto è condotto da Dimensione Agricoltura con il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, Agridinamica e Ca’ da Roman Società Agricola. La nostra partecipazione al progetto parte dalla consapevolezza che sostenibilità ambientale e sostenibilità economica sono i due grandi temi da affrontare per guidare il settore agricolo verso un futuro più responsabile e competitivo.

Una ricerca, due punti di vista: le possibili criticità dei vitigni PIWI per produttori e consumatori

ll progetto IM.VI.BIO.R. si sviluppa da due prospettive principali: domanda (consumatori) e offerta (produttori).

Sul fronte dell’offerta, le analisi si concentreranno su tre possibili criticità:

  • resistenza al cambiamento: i produttori potrebbero essere legati alle varietà tradizionali o dimostrarsi diffidenti rispetto alla qualità dei vini ottenuti da vitigni PIWI;
  • difficoltà nella commercializzazione: i vini PIWI potrebbero non essere abbastanza noti, sia in termini di varietà che di benefici ambientali associati;
  • scarsa conoscenza tecnica: i produttori potrebbero non essere pienamente consapevoli dei vantaggi diretti, come la riduzione dei trattamenti, oltreché della qualità che i vini PIWI possono offrire.

Per quanto riguarda la domanda, invece, le indagini esamineranno tre possibili punti deboli:

  • aspetti sensoriali: i consumatori potrebbero non percepire il prodotto positivamente dal punto di vista sensoriale o considerarlo qualitativamente inferiore rispetto a varietà più conosciute.
  • resistenza all’innovazione: i consumatori potrebbero essere restii a provare vini innovativi, mostrando tecnofobia o neofobia;
  • mancanza di informazioni: i consumatori potrebbero ignorare l’esistenza dei vini PIWI, i loro benefici ambientali e la qualità del prodotto;