
Il turismo è uno dei settori chiave per l’economia del Veneto. Grazie ai fondi europei FESR 2021-2027 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), tornano disponibili, fino al 18 maggio 2025, i contributi della Regione Veneto per b&b, hotel e strutture ricettive che vogliono innovare, crescere e rendere più sostenibile la propria attività. Si tratta del bando per il turismo PR FESR 2025, con la misura dedicata esclusivamente agli investimenti delle strutture ricettive.
Bando PR FESR 2025 per il turismo: gli incentivi per le strutture ricettive
Il bando Veneto FESR di riferimento è la misura 1.3.8. “Rigenerazione e innovazione delle imprese. Interventi finalizzati a sostenere la valorizzazione turistica del territorio” che la Regione Veneto ha aperto lo scorso 18 febbraio. Le strutture ricettive possono presentare la domanda di aiuto e ottenere contributi per gli investimenti di spesa per la crescita sostenibile e competitiva del settore turistico. Tra le spese ammissibili rientrano molti ambiti di investimento, scopriamoli assieme!
Bando PR FESR 2025 e sostenibilità del settore turistico
Il bando dedicato alle strutture ricettive finanzia gli investimenti finalizzati alla transizione digitale ed ecologica delle strutture turistiche, ossia:
- altri interventi, anche strutturali, finalizzati a innovare e differenziare l’attuale tipologia di offerta, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti turistici e/o il miglioramento della gestione dei processi aziendali o della struttura ricettiva.
- interventi per la riduzione dell’impatto ambientale e del consumo di risorse energetiche;
- introduzione di strumenti tecnologici hardware e software, cyber security, intelligenza artificiale, machine learning e soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali;
- interventi per l’accessibilità delle strutture ricettive in un’ottica di universal design;
Bando PR FESR 2025: cosa finanzia
Con il bando PR FESR 2025 della regione Veneto le strutture ricettive potranno ottenere contributi che vanno dal 10% fino al 50% dell’investimento, in base alla tipologia di impresa e al progetto presentato. Le voci di spesa dovranno rientrare tra quelle ammissibili dal bando, nello specifico:
- spese per l’acquisizione di licenze e servizi informatici, inclusi i servizi in cloud.
- opere edili e/o opere impiantistici (inclusi spese di progettazione, gestione e coordinamento della sicurezza);
- spese per servizi e consulenze per l’ottenimento delle certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientali o energetiche;
- acquisti di attrezzature, hardware, macchinari e arredi funzionali al progetto;
- acquisti di veicoli nuovi a emissioni zero per il trasporto di persone con disabilità;
